Unsettled - Tracce di Appartenenza
Unsettled. Tracce di appartenenza
Opere di:
Shirin Neshat, Chiahru Shiota, Xiao Lu, Ai Weiwei, Daniel Romano, Roberta di Laudo, Joshua Cosimo, Francesca Morozzi, Sandra Miranda Pattin
Inaugurazione: 12 Marzo alle 18:00
Aperta dal 12 al 22 Marzo
Da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19
Chiasso Perduto
Via de’ Coverelli 4R
50125 Firenze
Questa mostra nasce come spazio di attraversamento, come un territorio di dialogo vivo, instabile, in cui le pratiche artistiche si rispecchiano e si mettono in tensione. Chiasso Perduto, diventa luogo liminale dove il concetto di appartenenza è interrogato attraverso il corpo, la memoria, l’assenza e la traccia.
Gli artisti coinvolti condividono una linea sottile che connette l’identità individuale e quella collettiva. Le opere diventano segni di una negoziazione continua con l’origine, con il territorio, con il tempo, con il corpo, con l’appartenenza irrisolta. Si apre uno spazio di sospensione, in cui l’instabilità non è una condizione da risolvere, bensì uno stato da abitare e l’idea di accettare il costante trasformarsi di identità.
Il dialogo tra opere di artiste riconosciute come Shirin Neshat, Chiharu Shiota, Xiao Lu e Ai Weiwei e artisti che stanno attraversando una fase cruciale di consolidamento della propria carriera, costituisce l’asse portante della mostra. Non si tratta di una contrapposizione, ma di un intreccio fertile di possibilità, risonanze, frizioni, in cui il percorso degli artisti diviene anche esso territorio di disorientamento e riscrittura del presente. Le pratiche artistiche portate avanti da Daniel Romano (Argentina), Roberta di Laudo (Italia) e Joshua Cosimo (USA) costruiscono un campo di forze in cui il concetto di appartenenza emerge come qualcosa di frammentario, temporaneo, irrequieto, mai definitivamente acquisito e l’identità si rivela come un processo in continuo divenire e spesso in transizione.
Per la prima volta, le due curatrici dello spazio, Francesca Morozzi e Sandra Miranda Pattin, partecipano alla mostra anche in qualità di artiste, un atto dovuto: quello di abitare anche il lato dell’altro, oltre a quello dell’ascolto e dell’accoglienza. Un passaggio simbolico che rende permeabili i ruoli e trasforma l’atto di curare in una pratica condivisa.
Alcune opere sono in prestito dalla Collezione Sibilla, il cui contributo sottolinea l’importanza del collezionismo come atto di cura e di continuità culturale.
Unsettled è, in definitiva, un invito a sostare in questa instabilità, a riconoscerla come condizione necessaria per ogni atto di ricerca.
A cura di Sandra Miranda Pattin & Francesca Morozzi
Con la collaborazione di Lorenzo Sibilla (Collezione Sibilla)

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