sabato 21 novembre 2009
martedì 3 novembre 2009
I Riti di Atlantide e Casa de Modé
Corso Vittorio Emanuele, 69, 07044 Ittiri, Sassari (Sardegna)
079 441612
Mi libero dell'ingombrante domanda: perché? / Getting rid of the uncomfortable question: why? /liberandome de la incomoda pregunta: por que?
lavo via la domanda/I wash out the question/lavo la pregunta
Riti di Atlantide: Rituale sciamanico per trasformare l'energia /Atlantida rituals: Antique ritual from sardegna to transform energy/Los ritos de Atlantis: Ritual chamanico de origen sardo para transformar la energia
Bianca Laura Petretto

Grazie a Anna Maria e Gian Giuseppe per l'ospitalità, la disponibilità e l'amicizia, a Bianca Laura Petretto epr la sua partecipazione attiva, per l'organizzazione e per il legame.
Al Comune di Ittiri ed i suoi abitanti per l'interesse dimostrato verso i rituali di Atlantide che spero abbiano lasciato il segno.
Thanks to everyone for the participation and for the unforgettable experience.
Gracias a todos por la inolvidable experiencia.
domenica 25 ottobre 2009
It's Over / Atlantide

Ittiri, Palazzo Sussarello, 31 ottobre 2009 ore 21,00
IT’S OVER di Sandra Miranda Pattin
a cura di Bianca Laura Petretto
Con il patrocinio del Comune di Ittiri,
B&BArt Museo internazionale di arte contemporanea e la Casa di Moda Demodè di Giangiuseppe Pisuttu e Anna Maria Baldino, si inaugura il sodalizio tra arte e moda, ritualità e tecnologia, aprendo gli spazi all’ arte contemporanea internazionale presso il Palazzo baronale Sussarello a Ittiri. Il percorso artistico e interattivo si sviluppa nella struttura architettonica con l’esposizione dell’opera di videoarte It’s over dell’artista colombiana Sandra Miranda Pattin;
la presentazione del libro It’s over della collana personalflash con una tiratura editoriale ridotta e numerata;
e la performance “i riti di Atlantide” con Sandra Miranda Pattin e Bianca Laura Petretto.
In una serata esclusiva, promossa da B&BArt Museo internazionale d’arte contemporanea e dalla Casa di Moda DEMODe’, nella splendida cornice del Palazzo settecentesco baronale Sussarello di Ittiri, in Sardegna, Il 31 ottobre 2009, a partire dalle ore 21 gli stilisti Giangiuseppe Pisuttu e Annamaria Baldino, promuovono l’arte contemporanea attraverso un allestimento singolare che inserisce tra i capi unici ideati e prodotti dai creativi padroni di casa, le forme, i colori e gli odori della stagione autunnale con un percorso cromatico e estetico della simbologia legata ai riti propiziatori di trasformazione e guarigione.
L’incontro e lo scambio tra formule dell’antico rito della salute, ereditato da un anziano sciamano del Logudoro, proposte da Bianca Laura Petretto, trovano interazione e ascolto con la ritualità dell’opera contemporanea di Sandra Miranda Pattin e si mettono a disposizione di chi guarda e partecipa all’azione in un dialogo corale e comunicativo.
Un lavoro di movimento e espressione dell’arte attraverso il rito che tra mito e realtà, permette di pensare nell’isola di Sardegna a Atlantide, luogo magico e evoluto, punto di incontro tra la sapienza dell’antico e la consapevolezza della modernità.
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It’s over
Sandra Miranda Pattin a cura di Bianca Laura Petretto
L’arte di Sandra Miranda Pattin, si sviluppa sui temi della ritualità attraverso i segni legati ai simboli che si svolgono intorno all’acqua. Gli strumenti sono innovativi e contemporanei: installazioni, videoarte, performances, ma i significati e i codici provengono da un mondo interiore antico, magico e ricco di storia e memoria. L’acqua è da sempre considerata sacra, è fonte di vita, guarigione, fertilità, procreazione: ma è anche in grado di distruggere, corrodere e dissolvere ogni cosa. L’acqua, come sangue della terra, simboleggia la sostanza primordiale da cui ha origine la vita e alla quale tutti tornano e si scompongono. Già dal Paleolitico era considerata un simbolo tra i più importanti e una molteplicità di forme rituali e culturali si svolgevano nei pressi di sorgenti, fonti, fiumi, laghi e mari. Nell’antica lingua sumera “ab” (nella lingua sarda “abba”) significa acqua e simboleggiava anche il seme maschile che feconda; così fin dalla più remota antichità il culto delle acque è collegato a fonti e sorgenti sacre, dove le donne si immergevano per
diventare fertili.
Vi sono riti in cui l’immersione nell’acqua simboleggia la rinascita, l’iniziazione, il punto di partenza di un nuovo cammino, la rigenerazione totale non solamente del corpo, ma anche dello spirito e dell’anima. L’acqua è una medicina che risana e guarisce, e le sorgenti e le fonti sacre sono state, da sempre, luoghi di pellegrinaggio connessi all’apparizione di dee o grandi madri.
In questi luoghi particolari, per le singolari energie magnetiche e cosmo-telluriche, possono avvenire piccole o grandi guarigioni, ma anche “guarigioni invisibili”, guarigioni dell’anima, e le persone che tornano a casa da questa esperienza hanno la vita totalmente cambiata. È come se l’acqua della fonte sacra colloquiasse con l’acqua contenuta nel nostro corpo, attivando un processo di riequilibrio e di guarigione non solo fisica, ma anche psichica ed emozionale. Gli antichi sapevano individuare i luoghi carichi di questa particolare energia che avevano l’acqua come punto di riferimento.
La Sardegna, che è una terra antichissima, fin dalla preistoria e in particolare durante la civiltà nuragica, ha visto moltiplicarsi i pozzi sacri e gli edifici dedicati alle divinità delle acque.
In questa terra, Sandra Miranda Pattin ritrova il respiro della risacca colombiana, il calore familiare della sua casa, l’abbraccio degli amici autentici e sente vibrare le passioni e i dolori, il sorriso e la gioia in una gestualità materna che conosce sapientemente le formule della salute.
Il rituale dell’acqua vuole arrivare alla forma di guarigione per eccellenza, quella dell’anima, che si ottiene ritrovando l’equilibrio psicofisico e si realizza entrando in contatto profondo e personale con la natura e i suoi elementi.
It’s over di Sandra Miranda Pattin è un’esposizione multimediale che elabora un rituale liberatorio, fatto di gesti, segni e forme della memoria, attraverso l’immagine in movimento. L’artista crea offrendo il proprio contributo per ripulire e rinnovare l’energia che vive tra le persone e le cose.
Sandra Miranda Pattin parte dall’incapacità di amare per scrivere sul telo bianco con una vernice rossa, parole di fuoco, urlate: “tu, il tuo non amore”.
Con il rito dice nei gesti e poi con la scrittura: “wash out your wound... allow transformation - lava la tua ferita, permetti la trasformazione”. Nelle ultime sequenze, sull’immagine lavata, scorre un gioco di parole che hanno il ritmo del movimento, di tutto ciò che si trasforma, respira e vive: it’s over - è finita... ma dire over and over significa: ancora e ancora, una sorta di moto perpetuo. Usiamo il rito della trasformazione per fare meglio, per dare e per creare un modo di agire nuovo e positivo, capace di generare l’energia che fluisce.
Bianca Laura Petretto

giovedì 15 ottobre 2009
domenica 20 settembre 2009
Articolo Unione Sarda - It's over
In attesa che ogni lavoro sia portato a compimento, ecco oggi e domani le prime iniziative, in un cantiere aperto ai visitatori. Direttrice di B & B Art è Sandra Miranda Pattin, che non ha ancora 30 anni, ma è già stata direttrice dei progetti internazionali della Biennale di Firenze di quest'anno. Il lavoro che espone davanti al cantiere aperto del museo si intitola It's over, È finita. Ma se lo si ripete, over and over and over diventano «ancora e ancora e ancora», all'infinito. Una rigenerazione che nasce da una negazione, da un blocco, da una chiusura. Il video proiettato in cantiere oggi e domani alle 19, rappresenta proprio questo: un rituale liberatorio. Solo stasera, alle 21.30 nel museo Tuveri al Monte Granatico, ci sarà Martino Reggiani, 25 anni, cantapoeta. Sullo sfondo le immagini architettoniche raccolte dalle foto di Bianca Laura Petretto, creatrice e direttrice artistica di B&BArt. Parole di pietra fra segni di pietra, in omaggio al territorio. Le voci che leggeranno sono di Isella Orchis e Cesare Saliu, Teatro Stabile Sardegna. Reggiani sarà accompagnato da Corrado Lotta. Domani alle 21,30, Anfiteatro Casa Onnis, “Kantharos”, serata dedicata alla poesia di Marguerite Yourcenar e Wieslawa Szymborska. Leggono Isella Orchis e Cristina Maccioni. musica Alessandro Atzori.
martedì 15 settembre 2009
Museo Collinas - Inaugurazione
B&Bart Museo Internazionale d’Arte Contemporanea
COMUNE Collinas
ArciLab09
Inaugurazione di B&Bart in progress
programma artistico “architetture di parole” 19-20 settembre 2009
a cura di Bianca Laura Petretto
Colazione d’artista
(il luogo e il non luogo)
Il nuovissimo museo internazionale d’arte contemporanea di Collinas, nei pressi di Cagliari, si chiama B&BArt e tiene fede al suo nome: è un vero e proprio bed&breakfast dove, per prima colazione, si consumano esperienze ed emozioni al posto di cappuccino e brioche.
Dove la creatività si mangia, si beve, si sbocconcella e si vive. Arte come nutrimento e ristoro dell’animo: bed&breakfast davvero, insomma. Fuori da ogni metafora.
Collinas è un paese di neppur mille abitanti, sardo e cagliaritano. Un luogo intriso di tradizioni e di umori, nati da una terra di caratteristiche adamantine e irripetibili. Ma Collinas, nella sua esigua consistenza, è soprattutto un non luogo, una lavagna lavata dove disegnare nuovi confini della mente e dello spirito. B&BArt è un sasso lanciato nello stagno del territorio sardo, ma i suoi cerchi concentrici s’allargano all’intera isola, all’Italia e al mondo. L’epicentro di un’eco culturale a cui ogni artista può aggiungere la sua voce, non importa quanto lontana.
Il primo bed&breakfast dell’arte italiana e internazionale è nato da un’iniziativa privata sostenuta dal Comune di Collinas per proporre oggetti creativi della Sardegna nel mondo, ma anche per creare un luogo dove si accolgono, s’incontrano e dialogano gli artisti di tutto il pianeta.
Cantiere d’autore
(tra video e pietre)
B&BArt è in via San Sebastiano, al numero 3. Il cantiere è ancora chiuso, indagato a vista dagli studenti universitari e dagli architetti che partecipano al workshop internazionale ArciLab09, giunti nel paesino per studiare il restauro conservativo dell’edificio e le proposte progettuali dell’ingegner Maurizio Manias e le proposte particolari dello studio Grun Blau di Gigi Rigamonti. In attesa che ogni lavoro sia portato a compimento e che finalmente si schiuda questo spazio dinamico in cui tutte le arti possono svilupparsi e agire tra loro, mescolandosi e integrandosi, ecco la prima proposta: cantiere aperto ai visitatori e un’opera inedita di Sandra Miranda Pattin, artista colombiana e direttore delle attività internazionali del museo.
Ma ancora non è finita
(l’inaugurazione.... over and over?)
Dal 19 al 20 settembre, ogni sera alle 19,
al cantiere aperto di B&BArt, via San Sebastiano 3, Collinas
Sandra Miranda Pattin non ha neppure 30 anni, ma è già stata direttrice dei progetti internazionali della Biennale di Firenze di quest’anno. Ora lo è anche di B&BArt. Il lavoro che espone davanti al cantiere aperto del museo si intitola It’s over, “È finita”. Ma se lo si ripete, over and over and over diventano “ancora e ancora e ancora” all’infinito... Una rigenerazione che nasce da una negazione, da un blocco, da una chiusura...
Il video proiettato in cantiere dal 19 al 20 settembre, tutte le sere alle 19, rappresenta proprio questo: un rituale liberatorio fatto di gesti, di segni e di forme della memoria che parte dall’incapacità di amare per ripulire e rinnovare l’energia che scorre tra persone e cose.
Omaggio a Collinas
(l’architettura delle parole)
Solo il 19 settembre, alle 21,30
nel museo G. Battista Tuveri al Monte Granitico di Collinas
Martino Reggiani, 25 anni, “cantapoeta”. Lo si può incontrare su MySpace o Facebook, oppure cercando nella Rete la sua canzone più nota, che circola libera: Sul tetto del mondo. O qui a Collinas, mentre presenta la sua prima raccolta, Carnet nudo. Una sera composta di letture poetiche scaturite da un piccolo libro d’amore in versi scabri e petrosi, appena uscito nella collana “Letture parallele”. Sullo sfondo scorreranno le immagini architettoniche raccolte dalle foto di Bianca Laura Petretto, creatrice e direttrice artistica di B&BArt. Parole di pietra fra segni di pietra, insomma: in omaggio al territorio, al paese e alla gente di Collinas.
Le voci che leggeranno sono di Isella Orchis e Cesare Saliu, del Teatro Stabile della Sardegna.
Le musiche nascono dalla mente, dalle dita e dalla chitarra acustica di Martino Reggiani accompagnato da Corrado Lotta.
Il kantharos
(le parole che risuonano)
Solo il 20 settembre, alle 21,30
Nell’Anfiteatro Casa Onnis di Collinas
Una serata dedicata alla parola scritta, alla comunicazione poetica di due grandi scrittrici contemporanee: Marguerite Yourcenar e Wiesława Szymborska. Letture di grande suggestione, dove la parola si ricerca come ritmo nell’interpretazione delle attrici Isella Orchis e Cristina Maccioni, entrambe del Teatro Stabile della Sardegna. Gli abiti sono stati progettati e realizzati dall’architetto-stilista Giangiuseppe Pisuttu. La musica è di
Alessandro Atzori e del suo contrabbasso jazz. Parole e ritmi da bere con il solo ascolto: il kantharos era una coppa piena di vino che il dio Diòniso possedeva e che mai si esauriva.
Al termine della performance, gli spettatori saranno invitati per uno spuntino notturno alla vicina Casa Garau. Un posto magico dove la Sardegna più antica convive con le musiche anni Settanta di una discoteca privata ed esclusiva.
venerdì 11 settembre 2009
Lanzamiento Sillòn 8

Sillón 8 se complace en comunicar que ha iniciado una colaboración con la Casa Editorial El Tiempo. A partir del 14 de Septiembre del 2009 tendremos un blog interno dedicado a la Cultura que será visible en www.eltiempo.com.co en la página de blogs.
Estamos preparando la apertura de un canal en www.citytv.com.co que inicialmente será propuesto en Vive.in con video clips que nos permitan acercarnos a la cultura de manera dinámica y divertida.
El contenido de Sillón 8 estará presente sea en Vive.in, citytv.com que en el blog.
Agradecemos la paciencia de nuestros colaboradores y también queremos agradecer a Diego Carvajal, Director de Video y contenidos no Noticiosos de El Tiempo y a Ricardo Pombo Director de Nuevos Medios de El Tiempo por su disponibilidad y entusiasmo.
Los participantes del contenido que estaremos publicando próximamente son:
Nadin Ospina – Artista Plástico Internacional
Franklin Aguirre – Artista Plástico Internacional – Director de la Bienal de Venecia de Bogotá
Danilo Rojas – Pintor Internacional – La Localidad
Ana María García - Artista Plástica
Ana María González – Artista Plástica – Ganadora de Premio de Pintura Bienal de Florencia
Luca Pedrotti – Diseñador Italiano – Director de www.llot.net
Joanna Grasso – Curadora Italo Americana y Artista Plástica
Kristina Moncada – Pintora
Andrés López – Comediante Stand Up
Saul Monard – Gestor Cultural Café Pacifico
Victor Pérez Maldonado – Artista Guatemalteco residente en Colombia
Bienvenidos a Sillón 8.